○ Impostazione strumentale e corretta postura del corpo con l’ausilio del poggiapiedi
○ Impostazione delle mani, articolazione delle dita e sincronia di movimento
○ Conoscenza delle note in prima posizione
○ Scale maggiori e minori nelle tonalità più agevoli ad un’ottava
○ Arpeggi per lo sviluppo tecnico della mano destra
○ Studio tecnico del legato chitarristico
○ Scale maggiori e minori nelle tonalità più agevoli a due ottave
○ Scale per terze, seste, ottave e decime
○ Acquisizione degli elementi che caratterizzano
un brano:
◆ Segni agogici
◆ Dinamiche
◆ Scelta dell’adeguata articolazione
○ Ricerca personale del tocco
○ Approfondimento della capacità interpretativa
○ Studio del repertorio Barocco, Rinascimentale e del XX secolo a seconda del livello di difficoltà raggiunto.

○ Note in prima posizione (attraverso la lettura progressiva sul pentagramma) dal MI della 6ª corda al LA della 1ª.
○ Sviluppo delle note lungo il manico dalla 1ª alla 12ª posizione, con l’ausilio di notazione tradizionale e Tabs
○ Pennata sweep, alternata e hybrid
○ Lettura dei diagrammi degli accordi
○ Accordi Maggiori, Minori e di 7ª in prima posizione utilizzando il Sistema CAGED
○ Power Chords
○ Scale Diatoniche Maggiori e Minori in prima posizione nelle tonalità agevoli
○ Scale Pentatoniche Maggiori (SOL e DO) e Minori (LAm e MIm) in prima posizione
○ Box Scale Diatoniche Maggiori e Minori in 5 posizioni
○ Box Scale Pentatoniche
○ Principali tecniche Fingerstyle (basso e accordo, arpeggio)
○ Come settare un amplificatore
○ Accompagnamento di brani strumentali e canzoni tratte dal repertorio Pop, Rock, Blues, stando a tempo con il metronomo e/o una backing track, utilizzando accordi e ritmiche in stile con il brano scelto
○ Suonare una Melodia (tema di una canzone, brano strumentale, riff, assolo) dimostrando di conoscere e saper utilizzare in modo adeguato le varie tecniche esecutive:
◆ Bending
◆ Slide
◆ Pull off
◆ Hammer on
◆ Vibrato
◆ Pennata consecutiva, alternata
○ Improvvisare un assolo su un “giro” di accordi tonale e/o un Blues dimostrando di conoscere ed utilizzare in modo adeguato scale (pentatoniche e/o diatoniche).
○ Studio e sviluppo del suono sulla chitarra elettrica a seconda del brano proposto.

○ Postura corretta:
◆ Esercizi di rilassamento
◆ Cadute del braccio
◆ Utilizzo del peso del braccio
○ Presentazione delle mani alla tastiera:
◆ Rilassamento di mano/polso/braccio
◆ Coinvolgimento delle dita, del polso e del braccio nella produzione del suono
○ Articolazioni
○ Diteggiatura
○ Dinamiche
○ Passaggio del pollice per lo studio delle scale:
◆ Fino a due ottave
◆ Moto retto e contrario
◆ Scala cromatica
○ Passaggio del pollice per gli arpeggi
○ Primi accordi
○ Primi approcci alla scrittura polifonica
○ Repertorio specifico per il livello raggiunto
○ Introduzione all’utilizzo del pedale
○ Studio ed esecuzione di brani scelti in accordo con il docente, finalizzati all’applicazione delle tecniche apprese, tratte dal repertorio barocco, classico, romantico e contemporaneo.

○ Conoscenza del concetto generale di scala e accordo, armonia e melodia
○ Capacità di lettura, comprensione e interpretazione di brani di livello intermedio
○ Approfondimento della tecnica (scale e arpeggi)
○ Armonizzazione della scala maggiore
○ Sviluppo del senso ritmico e dell’orecchio musicale, suonare “fuori”.
○ Conoscenza degli stili ritmici (shuffle, swing)
○ Trattazione degli intervalli melodici
○ Pratica di accordi e lettura delle sigle
○ Conoscenza e distinzione tra brani tonali, modali e misti
○ Accompagnamento di un solista
○ Teoria delle scale per l’improvvisazione
○ Conoscenza delle diverse strutture
○ Studio e analisi dei diversi stili
◆ Rhythm & Changes
◆ Be-bop
◆ Walkin’ bass
◆ Voicing
◆ Repertorio
○ Pratica e sviluppo dell’improvvisazione: costruzione di un assolo

○ Anatomia e fisiologia dell’apparato fonatorio
○ La respirazione:
◆ Postura (esercizi di rilassamento)
◆ Emissione
◆ Appoggio
◆ Sostegno
○ Cura dell’intonazione
○ Percezione dei risuonatori
○ Ricerca del suono:
◆ La maschera
◆ Il registro di petto
◆ Il registro di testa
◆ Mix dei diversi registri
○ Gestione dei diversi tipi di attacchi
○ Familiarizzazione con l’utilizzo del microfono
○ Ampliamento del registro vocale
○ Perfezionamento del cambio di registro
○ Le qualità e i colori vocali
○ Le dinamiche
○ Agilità della voce
○ Fraseggio e improvvisazione
○ Interpretazione e comportamento scenico
○ Agilità e padronanza delle risonanze
○ Consapevolezza e padronanza nell’utilizzo della propria voce
○ Ricerca del proprio stile personale e personalizzazione vocale dei brani
○ Uso consapevole e autonomo degli elementi tecnico-espressivi:
◆ Registri vocali
◆ Dinamiche
◆ Colori vocali
◆ Fraseggio
◆ Improvvisazione
○ Conoscenza e consapevolezza dei diversi stili musicali:
◆ Jazz (Blues, Swing, Bossa, Gospel)
◆ Rock
◆ Pop
◆ Musical
◆ World Music
◆ VOCAL COACHING

● Postura sulla batteria
● Tenuta delle bacchette
● Coordinazione e indipendenza degli arti
● Studio delle tecniche base:
○ Up Stroke
○ Down Stroke
○ Full Stroke
○ Tap Stroke
● Studio dei rudimenti base:
○ Colpo singolo
○ Colpo doppio
○ Colpi multipli
● Gestione di semplici ritmi in 4/4, 6/8, 12/8
● Semplici Grooves e Fills
● Utilizzo di basi musicali e metronomo per imparare ad andare a tempo
● Lettura ritmica
● Accordatura dello strumento, montaggio, smontaggio e manutenzione
● Analisi e ascolto di diversi stili
● Perfezionamento dei rudimenti di base acquisiti e studio di rudimenti avanzati:
○ Roll rudiments
○ Flams and drags rudiments
● Indipendenza dei quattro arti
● Perfezionamento nell’uso della cassa
● Tecnica del doppio colpo di cassa (Swivel)
● Studio di pattern ritmici di livello medio
● Lettura di partiture di media difficoltà
● Sviluppo della capacità di ascolto
● Studio dei diversi stili
● Studio di brani con l’ausilio di basi musicali e del metronomo
● Consolidamento nella padronanza delle tecniche
batteristiche:
○ Wrist Strokes
○ Fingersnaps
○ Up & Down Storkes
○ Moeller Strokes
● Studio dei Grooves e degli stili musicali
● Gestione di ritmi complessi in 4/4 e tempi dispari (7/8, 5/8, 9/8 ecc…)
● Studio dei poliritmi
● Studio dei solos
● Approfondimento degli stili
● Lettura a prima vista
● Trascrizione di brani
● Studio di brani con l’ausilio di basi musicali e del metronomo
● Specializzazione e consapevolezza del proprio indirizzo stilistico

● Impostazione strumentale e delle mani
● Lettura e padronanza delle figure ritmiche di base con l’ausilio metronomo
● Lettura di semplici linee scritte in chiave di basso
● Tecnica Finger Picking
● Conoscenza del Fretboard e del portamento ritmico e stilistico dei brani
● Indipendenza ritmica degli arti sullo strumento, articolazione e sviluppo in diverse velocità progressive
● Scale e arpeggi maggiori, minori e pentatonici
● Studio del suono:
○ Timbrica
○ Dinamica
○ Espressione
● Studio di “Standard Grooves” e repertorio Rhythmn & Blues, Pop, Rock, Country
● Figure ritmiche e Grooves più complessi
● Linguaggio sincopato e applicazione nei vari generi
● Primo approccio allo Swing in semplici strutture
● Studio del repertorio Soul, Traditional, Gospel e Funk
● Tecnica Slap, Hammer on e Pull off
● Studio e posizione sul Fretboard di scale e arpeggi con estensioni armoniche di 7^, 9^, 11^ 13^
● Interpretazione dei Grooves nei diversi stili
● Sviluppo del senso melodico e del fraseggio
● Improvvisazioni melodiche su strutture armoniche da 2
a 4 accordi
● Apertura agli stili dell’America Latina e Caraibici
● Utilizzo delle “Ghost Notes”
● Tecnica Tapping, Slap e Palm mute
● Studio di Grooves dagli anni ’90 ad oggi:
○ Modern Gospel
○ Modern R&B
○ Hip Hop
○ Nu Soul
○ AfroCuba/Brasil
○ Raggae

● Impostazione sullo strumento
● Padronanza nell’utilizzo dell’archetto
● Studio delle diteggiature in prima posizione
● Colpi d’arco “Detachè” e “Staccato”
● Scale e arpeggi maggiori e minori fino a due ottave
● Comprensione e interpretazione di brani semplici
● Studio di altri brani a scelta secondo la capacità dell’allievo
● Studio delle diteggiature fino alla terza posizione
● Utilizzo del vibrato come effetto stilistico
● Approfondimento nei colpi d’arco: “balzato”, “picchiettato”, “saltellato”.
● Scale e arpeggi maggiori e minori
● Introduzione allo studio delle scale per terze, seste e ottave
● Comprensione e interpretazione di brani più avanzati
● Studio di brani a scelta secondo la capacità dell’allievo

● formazione degli accordi,
● stati e movimenti degli accordi nell’armonia tonale
● le triadi
● Gradi della scala
● Raddoppi negli accordi di tre suoni
● Posizioni e stati di un accordo
● Successioni frequenti nell’era tonale
● Armonizzazione della scala
● Sintesi dei principali segni usato per numerare il basso
● Cadenza, concetto di cadenza e tipologie
● Settime
● Rivolti delle settime
● Settima di dominante
● Settime secondarie
● Settima di sopratonica di modo maggiore
● Settima di sopratonica di modo minore
● Settima di tonica
● Regola dell’ottava
● Numerazioni e simboli per gli accordi di settima
● Note di passaggio
● Fioriture
● Appoggiature
● Anticipazioni
● Note sfuggite
● Note di volta
● Ritardi
● Modulazioni
○ Definizione
○ Tipologie e procedimenti
○ Dominanti secondarie
● Tonicizzazioni
● Pedale
● Imitazioni
● Progressioni
● Esercitazioni
● Accordi alterati
● Seste aumentate
● Sesta napoletana
● Enarmonia
● Identificazione delle funzioni tonali
● Espansioni della scala armonizzata

E’ stato dimostrato che studiare musica rende più intelligenti e plasma il cervello in modo da essere più incline al problem solving e all’analisi delle situazioni (qualità molto richieste nel mondo lavorativo).
Studiare musica, oltre che stimolare nel cervello l’area del pensiero logico-matematico, aiuta a sviluppare la creatività e la sensibilità d’animo. Favorisce inoltre la concentrazione e la coordinazione e, di conseguenza, lo sviluppo delle attività motorie. I benefici dei corsi di musica sui bambini non sono quindi puramente intellettivi , ma anche fisici . Non solo: anche se non si è più toccato uno strumento per anni, i benefici continuano ad essere duraturi nel corso del tempo.

PERCHE’ STUDIARE MUSICA

E’ stato dimostrato che studiare musica rende più intelligenti e plasma il cervello in modo da essere più incline al problem solving e all’analisi delle situazioni (qualità molto richieste nel mondo lavorativo). Studiare musica, oltre che stimolare nel cervello l’area del pensiero logico-matematico, aiuta a sviluppare la creatività e la sensibilità d’animo. Favorisce inoltre la concentrazione e la coordinazione e, di conseguenza, lo sviluppo delle attività motorie. I benefici dei corsi di musica sui bambini non sono quindi puramente intellettivi , ma anche fisici . Non solo: anche se non si è più toccato uno strumento per anni, i benefici continuano ad essere duraturi nel corso del tempo .

LA NOSTRA IDEA DI SCUOLA

LA MUSICA 4.0
Sempre al passo con i tempi , abbiamo seguito con entusiasmo la rivoluzione in corso nel campo della didattica, la cosiddetta “gamification ”. Come dice la parola stessa, la classica lezione frontale viene sostituita da un approccio multimediale e interattivo che trasforma il processo di apprendimento in gioco, “game”. Lo studio della musica richiede di imparare a leggere una nuova “lingua” e di essere in grado di trasformare all’istante le “parole musicali” in gesti corporei. Il fatto che ci sia un doppio livello di azione, mentale e fisico, crea difficoltà, soprattutto all’inizio del percorso. Proprio in questo processo, il metodo della gamification ottiene i migliori risultati grazie alla sua capacità di motivare e rendere piacevole l’apprendimento. Le nostre lezioni sono tutte improntate su questa metodologia didattica, per cui ci avvaliamo di LIM (lavagne interattive multimediali) e software interattivi che stimolano la partecipazione attiva ed emotiva dei ragazzi al processo di apprendimento.

LA MUSICA PER TUTTI

L’idea che la musica sia un hobby costoso e che non sia un’attività alla portata di tutti è un’idea molto diffusa. Niente di più FALSO!
Cantare, fischiare e suonare degli strumenti sono attività spontanee e connaturate con l’uomo, presenti in tutte le epoche ed in tutti i continenti. La musica è una necessità naturale dell’uomo che con i secoli è stata coltivata e perfezionata fino a diventare un’arte, arte in cui noi italiani da sempre eccelliamo.
Fino a qualche anno fa le lezioni di musica erano contraddistinte dalla dimensione univoca docente-discente, ma con l’avvento delle nuove tecnologie, questa non è più l’unica modalità di insegnamento. Nella nostra scuola offriamo piani di studio differenti, che hanno costi diversi in base alla tipologia di corso prescelta.

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LA MUSICA COME ESPERIENZA DI SOCIALIZZAZIONE

Sync vuol dire andare a tempo insieme, essere un’unica realtà. Come dice il nostro nome, la dimensione comunitaria della musica per noi è essenziale.
Noi di Sync vogliamo trasmettere la mentalità del fare musica insieme. Per fare questo, oltre alle lezioni individuali di strumento, offriamo la possibilità di vivere la musica in una prospettiva d’insieme fin dalle prime fasi della formazione musicale, con lezioni di strumento e teoria collettive. La pratica di fare musica insieme, fin dall’inizio del percorso strumentale e canoro aiuta a superare le difficoltà che sempre si incontrano e soprattutto permette il confronto positivo con i compagni di corso. Le lezioni vengono svolte con l’ausilio di LIM e software multimediali interattivi specificamente studiati per questo utilizzo. Noi guardiamo al futuro, attingendo ogni risorsa che la nostra ricca tradizione ci regala.

CORSI DI MUSICA PER BAMBINI E RAGAZZI

CORSI DI GRUPPO

I vantaggi:
– MENO STRESS:
Bambini e ragazzi sono abituati a rapportarsi con gli adulti in una dimensione comunitaria fin dalla prima infanzia. Pertanto la classe è la condizione più facilitante per l’apprendimento.

– PIU’ DIVERTIMENTO:
Nel corso dell’anno la fatica delle lezioni e la mancanza di occasioni di confronto tra pari, può portare ad uno scoraggiamento. La presenza della classe genera un circolo virtuoso in cui ci si aiuta e ci si sfida a superare i propri limiti sotto la guida attenta del maestro.

– PIU’ASCOLTO E RISPETTO:
La Musica è la più grande alternativa all’individualismo e all’isolamento del mondo moderno. L’educazione all’ascolto sfida la mentalità comune secondo cui chi è più forte, chi alza più la voce, vince. Infatti le lezioni di musica in gruppo incoraggiano l’ascolto, e quindi il rispetto reciproco, che sono elementi fondamentali e condizioni necessarie all’apprendimento e abilità sociali indispensabili per una convivenza civile.

CORSI INDIVIDUALI

I vantaggi:
– UNA DIDATTICA MIRATA:
La caratteristica più importante del successo di un’azione didattica è saper individuare con precisione i problemi da affrontare. La lezione individuale è sicuramente la scelta migliore per chi vuole intraprendere uno studio attento e puntuale di uno strumento o del canto. Nella lezione individuale l’attenzione del docente è tutta rivolta all’allievo che così potrà essere guidato nell’affrontare le problematiche specifiche, che man mano si presentano, nella maniera migliore possibile.

– LA CURA DEI DETTAGLI FA LA DIFFERENZA:
ed è proprio la cura con cui si affrontano le problematiche che permette di ottimizzare il processo di apprendimento e così accelerare i tempi. Nella lezione individuale i brani musicali vengono affrontati con perizia e cura dei dettagli, con l’attenta supervisione di un maestro a propria disposizione.

– PER PREPARARSI AL MEGLIO IN VISTA DI UN OBIETTIVO:
Se già frequenti un corso collettivo e desideri studiare in maniera più approfondita gli argomenti trattati nelle lezioni, oppure prepararti al meglio per esami ed ammissioni questa è la soluzione ideale per te.